Anpi Milano, Cenati si dimette: “Sbagliato parlare di genocidio”
“Contrario alla linea dell’Associazione Nazionale, più corretto parlare di massacro della popolazione palestinese perchè non è sterminio programmato”
CRONACA (Milano). “Oggi di fronte all’Assemblea dei Presidenti di sezione del comitato provinciale ho preannunciato le mie dimissioni revocabili da presidente perchè non condivido la linea dell’Anpi nazionale che sta usando la parola ‘Impedire il genocidio’ in vista della manifestazione del 9 marzo. Non sono d’accordo con la parola ‘genocidio’ che non è una parola di forma, ma di sostanza. L’obiettivo del governo israeliano non è quello di sterminare il popolo palestinese, ma di annientare Hamas. È pericoloso usare questa parola perchè non c’è più distinzione tra governo di Israele, opposizione ed ebrei. Quello che circola è ‘gli ebrei hanno subito il genocidio da parte dei nazisti e si stanno comportando allo stesso modo con i palestinesi’. Lo slogan ‘no al genocidio’ determina un innalzamento esponenziale dell’antisemitismo anche in Italia. Bagno di sangue, massacro della popolazione, taglio dell’assistenza umanitaria, userei più questi termini perchè genocidio vuol dire altro, vuol dire sterminio programmato”. Spiega così le sue dimissioni Roberto Cenati, che dal 2011 ricopriva il ruolo di presidente Anpi (Associazione Nazionale Partigiani d’Italia) della Lombardia e del Comitato di Milano e provincia. (Nicoletta Totaro/alanews)
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