Arte in carcere, appello dei detenuti a Nordio “Spazio Acrobazie come modello”
Il racconto di Alla dall’Ucciardone di Palermo: “La cultura ci salverà”
Cronaca (Palermo). Alla Farah Hamad Abdelkarim è uno dei detenuti che ha partecipato al progetto sperimentale “Spazio Acrobazie” nel carcere Ucciardone di Palermo, un laboratorio produttivo e di riqualificazione attraverso la mediazione artistica. “Abbiamo trasformato degli insignificanti container in un luogo di abbracci, di creatività e di arte, dove faremo i colloqui con i familiari. E’ meraviglioso – racconta – questo è un progetto inclusivo, c’è libertà di esprimersi e tramite l’arte contemporanea e la cultura siamo alla scoperta di noi stessi. C’è anche un collegamento con l’esterno, andiamo a visitare i musei e le nostre opere vengono portate fuori. Suggerisco al ministro della Giustizia di prendere questo progetto come un modello, di studiarlo e portarlo in tutte le carceri d’Italia. La cultura ci salverà”. (Fabrizio Rostelli/alanews)
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