Fase 2, i locali di Torino si preparano: “È come se riaprissimo da capo”
Il caso de Lo Sbarco in San Salvario: “Da 30 posti ne avrò 12, ma devo ricominciare”
(Torino). “È come se riaprissimo da capo, in maniera diversa. Non temo i controlli, per gli assembramenti? Dovremo sostituirci alle forze dell’ordine – così Sergio Lauria, tra i titolari de Lo Sbarco, locale al centro della movida torinese, in San Salvario – Riapriremo soprattutto dal punto di vista della ristorazione, speriamo di mantenere l’ordine. Io avevo 65 posti a sedere, ma lavoreremo solo all’esterno, perché è meno pericoloso. Nel dehor prima stavano almeno 30 persone, oggi 12. A livello economico non conviene, ma dal punto di vista professionale è importante ricominciare. Siamo chiusi da due mesi e mezzo, ci sembrava corretto riaprire il primo giorno possibile. È sabato, ci sarà tanta gente, ma faremo prettamente ristorazione e i clienti hanno già prenotato, vorremmo soddisfare le loro richieste e tornare a lavorare nella norma. Prima la gente si sedeva alle 19 e si alzava alle 2 di notte, questo cambierà”. (Sara Iacomussi/alanews)
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