Funivia Stresa-Mottarone, la psicologa: “Eitan al risveglio deve trovare volti famigliari”
“Ora lavoriamo dietro le quinte, dopo asseconderemo i tempi del bambino”
(Torino). “In questi momenti in cui il bambino sta ancora dormendo il nostro lavoro è dietro le quinte di preparazione in sinergia con i colleghi della rianimazione, predisponendo una situazione in cui al risveglio trovi dei volti a lui famigliari. È un bambino politraumatizzato anche psicologicamente, bisogna intervenire subito, poi bisogna aspettare i suoi tempi venendogli incontro. Sarà un lavoro insieme alla famiglia” così Marina Bertolotti, psicologa del Regina Margherita, ospedale di Torino dove è ricoverato Eitan, il bambino sopravvissuto alla tragedia della funivia Stresa-Mottarone. (Sara Iacomussi/alanews)
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