Giustizia, Carofiglio: “Interlocutori spregiudicati e poco inclini a considerare tema della verità”
L’ex magistrato cita Lakoff: “Se diciamo di non pensare all’elefante la gente ci penserà”
Cronaca (Roma). “George Lakoff cominciava il suo corso di Linguistica generale dando una prescrizione alla classe di non pensare all’elefante. C’è qualcuno che non ci ha pensato? Se noi diciamo di fronte ad un pubblico distratto “Noi non stiamo difendendo le nostre prerogative” quello che pensa il pubblico sono le prerogative. Se il nostro avversario ci da testate e cazzotti in faccia, noi dobbiamo tener conto che i nostri interlocutori sono spregiudicati e poco inclini a considerare il tema della verità”, lo afferma Gianrico Carofiglio, scrittore ed ex magistrato, durante l’assemblea pubblica dell’Anm al cinema Adriano. “Paragone di Delmastro tra magistrati e ayatollah? Pena per la nostra democrazia. La politica usa la riforma per i propri interessi, questo è sicuro. I magistrati sono cittadini associati legittimamente in gruppi che riportano le opinioni di una categoria e hanno il diritto e dovere di intervenire su questioni che conoscono meglio”. (Marco Vesperini/alanews)
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