Sammy Basso | Rai - Alanews.it
È stata svelata la targa che intitola l’Istituto Omnicomprensivo di Montenero di Bisaccia a Sammy Basso, scienziato affetto da progeria, morto a 29 anni. La madre Laura ha svelato la targa, celebrato dal vescovo e dal ministro Valditara.
È con grande emozione che oggi si è inaugurato l’Istituto Omnicomprensivo di Montenero di Bisaccia, intitolato a Sammy Basso, un giovane scienziato e biologo molecolare affetto da progeria, scomparso lo scorso ottobre all’età di 29 anni. La cerimonia, che ha avuto luogo in piazza Giovanni XXIII, ha visto la partecipazione di familiari, autorità locali e cittadini, tutti uniti per rendere omaggio a un giovane che ha dedicato la sua vita alla ricerca scientifica e alla sensibilizzazione su una rara malattia genetica.
La targa che ufficializza l’intitolazione è stata scoperta dalla madre di Sammy, Laura Lucchin, circondata dai familiari giunti dal Veneto. Dopo la scopertura, il vescovo della Diocesi di Termoli-Larino, monsignor Claudio Palumbo, ha impartito la benedizione, mentre il pubblico ha espresso il proprio affetto con un lungo applauso. Questo evento ha rappresentato un momento significativo non solo per la famiglia Basso, ma anche per la comunità, che ha accolto con entusiasmo l’iniziativa.
Il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha partecipato all’evento in videoconferenza, sottolineando l’importanza dell’eredità di Sammy. “Sammy è stato un protagonista meraviglioso, una testimonianza straordinaria”, ha dichiarato Valditara. Ha enfatizzato come la sua vita e il suo impegno rappresentino un esempio per tutti gli studenti, evidenziando la necessità di trasformare le sfide in opportunità e di coltivare i sogni, un messaggio che risuona particolarmente in un’epoca caratterizzata da egoismo e individualismo.
Sammy Basso ha dedicato la sua vita alla scienza, nonostante la consapevolezza della sua condizione. I suoi genitori, Amerigo Basso e Laura Lucchin, hanno raccontato con affetto il loro viaggio al fianco del figlio. “Siamo sempre stati felicissimi di avere Sammy con noi”, hanno spiegato. “Era la cosa migliore che ci fosse per noi”. La loro testimonianza riflette la forza e il coraggio di una famiglia che ha scelto di affrontare la malattia con determinazione e passione.
La progeria, conosciuta anche come sindrome di Hutchinson-Gilford, è una rara malattia genetica che causa un invecchiamento precoce. Nonostante le sfide, Sammy ha trasformato la sua esperienza in una missione, fondando nel 2005 l’Associazione Italiana Progeria Sammy Basso (A.I.Pro.Sa.B.), che promuove la ricerca e sostiene le famiglie colpite da questa patologia. Attualmente, circa 140 casi di progeria sono censiti nel mondo, con un’unica terapia disponibile che rallenta la progressione della malattia.
La cerimonia di intitolazione non è solo un tributo a Sammy, ma anche un invito a continuare la lotta per la ricerca scientifica e la sensibilizzazione sulle malattie rare. La sua storia continua a ispirare e a dare speranza a molti, mostrando che, anche di fronte a sfide immense, è possibile costruire un futuro luminoso. La scuola dedicata a Sammy Basso diventa così un simbolo di resilienza e di impegno per una società più inclusiva e solidale.
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