Le autorità islandesi hanno evacuato case e centri termali della Blue Lagoon per il rischio di una eruzione vulcanica imminente. Il magma sta fluendo da un vulcano vicino a Grindavik, interessando circa 40 abitazioni
L’Islanda, conosciuta come la terra di ghiaccio e fuoco, sta affrontando nuovamente una situazione critica a causa dell’attività vulcanica. Oggi, le autorità hanno preso la decisione di evacuare la famosa Blue Lagoon, un centro termale iconico, a causa del magma che scorre da un vulcano vicino a Grindavik. Questa misura è stata adottata per garantire la sicurezza dei residenti e dei visitatori, in un contesto di crescente allerta vulcanica.
La minaccia del vulcano
La situazione a Grindavik, una comunità di circa 3.500 abitanti, è diventata allarmante. Le strade, solitamente affollate di turisti e residenti, sono ora deserte, con circa 40 abitazioni evacuate. La popolazione è stata trasferita in rifugi temporanei, e le testimonianze dei residenti parlano di un clima di paura e incertezza. Anna Kristjansdottir, una residente, ha dichiarato: “È stato spaventoso. Non ci aspettavamo un’allerta così imminente. La natura è imprevedibile”.
Rischi e preparativi
La Blue Lagoon è ora circondata da un clima di incertezza, mentre i geologi avvertono che le attività sismiche nella zona sono aumentate in modo significativo. “Abbiamo registrato oltre 20.000 scosse di terremoto in poche settimane”, afferma il vulcanologo Jón Frímann. “Questo aumento delle scosse è un chiaro indicatore che l’attività vulcanica sta crescendo. La popolazione deve essere preparata a una possibile eruzione, e le autorità stanno monitorando la situazione con la massima attenzione”.
Un patrimonio da proteggere
La Blue Lagoon non è solo un luogo di relax, ma rappresenta anche un’attrazione fondamentale per l’industria turistica islandese. La chiusura di questo sito potrebbe avere ripercussioni significative sull’economia locale. Il direttore della Blue Lagoon ha sottolineato l’importanza della sicurezza, affermando: “Stiamo monitorando la situazione costantemente, ma la sicurezza dei visitatori e dei residenti è la nostra priorità”.
La risposta delle autorità
In risposta all’emergenza, le autorità islandesi hanno attivato un piano di emergenza, con squadre pronte a intervenire in caso di necessità. Il premier islandese ha dichiarato che sono in contatto costante con i geologi per monitorare la situazione. La speranza è che l’evacuazione preventiva possa garantire la sicurezza dei cittadini e limitare i danni economici, mentre la comunità si prepara a un altro capitolo della sua lunga storia di attività vulcanica.