Morte tiktoker, Foggetta (Avs): “Parlava della sua vita senza ideologie ma è stata coperta d’odio”
“Prevista mozione per riportare Sesto San Giovanni in rete RE.A.DY”
Cronaca (Milano). “Si tratta di una persona che nei suoi video parlava della vita normale, a volte stravagante, di una ragazza di 21 anni. Non parlava di questioni ideologiche, non parlava di altro, faceva la sua vita, portava il suo vissuto. Nonostante ciò è stata subissata di commenti pieni di odio”. Così Michele Foggetta, consigliere comunale di Alleanza Verdi e Sinistra a Sesto San Giovanni, ha commentato la morte della tiktoker 21enne Alexandra Garufi, avvenuta mercoledì scorso per presunto suicidio. “Come città, Sesto San Giovanni fino a qualche anno fa aderiva alla rete RE.A.DY, che si occupava di mettere appunto in rete tutte le buone pratiche legate alla lotta alle discriminazioni. A un certo punto si è deciso di uscirne”, spiega Foggetta. “Noi sappiamo che questa non sarà l’ultima morte di questo tipo, ma penso che le istituzioni abbiano il dovere di provare a lavorare per un mondo dove queste cose non succedano davvero più – dice – Ed è per questo che la nostra intenzione è quella di riproporre una mozione in cui chiediamo di nuovo di aderire alla rete RE.A.DY, di nuovo di aprire uno sportello psicologico, di nuovo di tornare ad essere una città che contro questo tipo di discriminazioni davvero si batte e combatte”.
(Agnese Ranaldi/alanews)

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