Arresti domiciliari per un insegnante e una dirigente scolastica nel Pistoiese dopo l’accusa di violenza sessuale su una studentessa minorenne
Un grave episodio ha scosso la comunità di Pistoia, dove un preside e un docente di una scuola superiore sono stati posti agli arresti domiciliari per presunti abusi sessuali su una studentessa minorenne. L’insegnante, attualmente in stato di detenzione con braccialetto elettronico, è accusato di violenza sessuale, mentre la dirigente scolastica è indagata per favoreggiamento personale, in quanto accusata di aver informato il docente riguardo alla denuncia a suo carico, permettendogli di sfuggire alle indagini.
Le indagini e la denuncia
Le indagini sono state avviate dopo la denuncia presentata dalla madre della giovane studentessa. Secondo quanto riferito da fonti locali, la donna ha trovato sul cellulare della figlia messaggi di natura esplicita scambiati con il docente. La ragazza ha dichiarato di aver subito palpeggiamenti non consensuali da parte dell’insegnante durante l’orario scolastico, episodi che sarebbero iniziati nel novembre 2024.
Reazioni della comunità
Il caso ha suscitato un’ampia reazione da parte della comunità locale, con genitori e studenti che si sono detti preoccupati per la sicurezza all’interno della scuola. Le autorità competenti hanno avviato un’inchiesta approfondita, raccogliendo testimonianze e prove che hanno portato a queste gravi accuse. Il provveditorato ha immediatamente sospeso il docente coinvolto, avviando nel contempo procedimenti interni per garantire la sicurezza degli studenti.
L’importanza della segnalazione
Le autorità hanno sottolineato l’importanza di segnalare comportamenti sospetti e hanno invitato chiunque avesse informazioni utili a contattare le forze dell’ordine. In questo contesto, il sindaco di Pistoia ha espresso solidarietà alla vittima e alla sua famiglia, evidenziando l’importanza di un ambiente scolastico sicuro e protetto. Le indagini sono ancora in corso e potrebbero portare a ulteriori sviluppi nei prossimi giorni. La comunità attende con ansia l’esito di queste verifiche, con la speranza che si faccia piena luce su quanto accaduto.