Salis, il papà Roberto: “Ennesima prova di forza di Orban”
Dopo l’udienza: “Ilaria è nemico pubblico numero uno perché donna, straniera e antifascista”
CRONACA (Budapest, Ungheria). “Si tratta dell’ennesima prova di forza di Orban e del governo ungherese per dimostrare che loro proseguono sulla loro strada. Ilaria è stata condotta in carcere con la cavigliera, le manette e il guinzaglio. Questa disposizione non compete al giudice ma al sistema carcerario, che dipende dal ministero della Giustizia. Quindi è una decisione del governo. Ilaria è colpevole per tre motivi specifici: è una donna, non è ungherese ed è antifascista. Queste cose già da sole sarebbero più che sufficienti per renderla un nemico pubblico numero uno. La combinazione dei tre fattori fa sì che vada eliminata anche fisicamente, come stanno cercando di fare”. Così Roberto Salis, il padre di Ilaria Salis, dopo l’udienza nella quale è stata respinta la richiesta della detenzione domiciliare in Ungheria per la 39enne italiana. (Stefano Chianese/alanews)
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