Satnam Singh, l’amico lavoratore: “Noi trattati come animali, bisogna aprire sanatorie su documenti”
“Siamo qui per lui”
Cronaca (Roma). “Siamo qui per chiedere giustizia per Satnam, quello che è successo a lui è bruttissimo. Lui è stato lasciato solo come un animale. Io ho lasciato tutta la mia famiglia, i miei genitori, i miei fratelli, e qui siamo trattati come animali. Bisogna aprire delle sanatorie per chi è senza documenti perché tanti di noi sono disponibili a rimanere in Italia”. Così Ramish, lavoratore amico di Satnam Singh. (Marco Vesperini/alanews)
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