Siria, avvocato combattenti torinesi: “Non si può applicare sorveglianza speciale”
“I Pm hanno poco in mano contro i tre ragazzi”
(Torino). “Non ho solo ribadito ma rafforzato alcuni passaggi che dicono che i processi di prevenzione si fanno su valutazioni e accertamenti probatori pieni. Sono assolutamente convinto che non si possa applicare una misura di prevenzione – così Claudio Novaro, avvocato difensore dei tre ragazzi torinesi andati in Siria a combattere contro l’Isis. Oggi c’è stata nel Tribunale di Torino la discussione per decidere se applicare la sorveglianza speciale, la Magistratura comunicherà il responso entro 90 giorni – Gli elementi indiziari non bastano, siamo lontani da questo. Credo che la Cassazione e la Corte Costituzionale siano perentori, senza accertamento pieno quegli elementi non si possono usare e per questo i Pm hanno poco in mano verso questi tre ragazzi. Due sono incensurati. Fascismo? L’ho detto solo come polemica”. (Sara Iacomussi/alanews)
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