Un uomo pronto a fare del male a una donna | Pixabay @Alexa - Alanews.it
Un 37enne di Mestrino è stato arrestato per stalking dopo che la misura cautelare è stata aggravata dal Gip. L’uomo, già sotto braccialetto elettronico, faceva ricerche inquietanti su omicidio, femminicidio e sabotaggi ai danni dell’auto dell’ex fidanzata.
Un caso inquietante di stalking è emerso a Mestrino, in provincia di Padova, dove un uomo di 37 anni è stato arrestato dopo aver effettuato ricerche su Internet riguardo a pratiche di omicidio e metodi per sabotare veicoli. Questo arresto, avvenuto il 24 marzo, è il risultato di un’operazione condotta dai Carabinieri, che hanno agito su ordine del Giudice per le Indagini Preliminari, il quale ha ritenuto necessario aggravare la misura cautelare nei confronti dell’uomo.
La vicenda ha avuto inizio nel novembre scorso, quando la vittima, l’ex fidanzata del 37enne, ha sporto denuncia per una serie di comportamenti molesti. L’uomo, dopo la rottura della relazione, ha dato vita a un vero e proprio incubo per la donna, seguendola e appostandosi nei pressi della sua abitazione e dei luoghi che frequentava. I suoi atti di stalking comprendevano anche telefonate anonime, sia a lei che ad amici e conoscenti, creando così un clima di ansia e paura nei confronti della donna.
A seguito delle denunce, il tribunale aveva adottato misure di protezione, imponendo un divieto di avvicinamento alla persona offesa e dotando l’uomo di un braccialetto elettronico per monitorare i suoi spostamenti. Tuttavia, nonostante queste restrizioni, il 37enne ha continuato a manifestare comportamenti pericolosi. L’analisi del suo telefono ha rivelato ricerche inquietanti su argomenti come:
Uno degli episodi più gravi è stato il tentativo di danneggiare il veicolo della donna, avvenuto proprio dopo che erano emerse queste ricerche sul suo cellulare. L’uomo ha riempito il serbatoio dell’auto con un liquido diverso dalla benzina, un atto che avrebbe potuto avere conseguenze fatali. Questo comportamento ha spinto la Procura della Repubblica di Padova a richiedere un inasprimento della misura cautelare, con la conseguente ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip.
In Italia, il fenomeno dello stalking è purtroppo in crescita, con molte donne che si trovano a dover affrontare situazioni simili. Le leggi esistenti mirano a proteggere le vittime, ma la loro attuazione e il rispetto delle misure cautelari sono fondamentali per prevenire tragedie. Gli esperti suggeriscono che sia necessario un approccio integrato che coinvolga non solo il sistema giudiziario, ma anche servizi sociali, centri di ascolto e campagne di sensibilizzazione per educare la popolazione sui segnali di allerta e sulla prevenzione della violenza.
Questo arresto rappresenta un passo importante nella lotta contro la violenza di genere, ma è essenziale che le istituzioni continuino a lavorare per garantire che le vittime ricevano il supporto e la protezione di cui hanno bisogno. La società deve rimanere vigile e pronta a reagire contro qualsiasi forma di violenza, affinché episodi come quello avvenuto a Mestrino non si ripetano mai più. Il fenomeno del femminicidio, purtroppo, resta una realtà drammatica e allarmante che richiede un impegno collettivo per essere affrontato in modo efficace e risolutivo.
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