Categories: Cronaca

Violenze sulla ex in provincia di Campobasso, applicato il braccialetto elettronico a un 39enne

L’uomo, residente a Bojano, è sotto inchiesta per atti persecutori e violenze nei confronti della sua ex compagna: il provvedimento del tribunale include un divieto di avvicinamento alla donna

Un caso recente di violenza di genere in provincia di Campobasso ha portato all’applicazione di misure restrittive nei confronti di un uomo di 39 anni, residente a Bojano, che è sotto inchiesta per atti persecutori e violenze nei confronti della sua ex compagna, il provvedimento emesso dal gip (giudice per le indagini preliminari) del tribunale di Campobasso, su richiesta della Procura, include un divieto di avvicinamento alla donna e l’obbligo di indossare un braccialetto elettronico. Questo strumento è stato introdotto per garantire la sicurezza delle vittime di violenza domestica.

La situazione è degenerata lo scorso dicembre, quando la donna ha deciso di interrompere la loro relazione. Da quel momento, l’uomo ha iniziato a mettere in atto una serie di comportamenti persecutori, tra cui:

  1. Minacce e molestie di persona.
  2. Intrusioni nella vita privata.
  3. Molestie tramite canali telematici.
  4. Violente aggressioni fisiche che hanno messo a rischio l’incolumità della donna.

Questo caso si inserisce in un contesto più ampio di crescente attenzione verso la violenza di genere in Italia. Negli ultimi anni, le istituzioni hanno intensificato gli sforzi per combattere questo fenomeno, implementando strumenti come il braccialetto elettronico, che consente di monitorare in tempo reale i movimenti degli aggressori e garantire un maggiore livello di protezione per le vittime.

L’importanza del braccialetto elettronico

Il braccialetto elettronico rappresenta una misura di sicurezza fondamentale, ma non risolve le problematiche legate alla violenza domestica. È essenziale un approccio integrato che preveda anche:

  • Supporto psicologico per le vittime.
  • Assistenza legale adeguata.

È cruciale che le donne che si trovano in situazioni simili a quella della vittima di Bojano possano contare su una rete di sostegno efficace e su una sensibilizzazione della società civile.

Il ruolo delle istituzioni

La Procura di Campobasso ha espresso la propria determinazione nel perseguire questi reati, sottolineando l’importanza di un’azione tempestiva e incisiva da parte delle autorità competenti. La violenza contro le donne è un problema sociale che richiede la collaborazione di tutti: dalle forze dell’ordine alle istituzioni, fino ai cittadini. Solo così si potrà costruire un ambiente in cui ogni donna possa sentirsi al sicuro e rispettata.

Redazione

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