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Bonus nido 2025, al via le domande: si arriva anche fino a 3.600 euro all’anno per i bambini nati dal 2024

Il contributo, potenziato attraverso l’ultima legge di Bilancio, si rafforza. Portale dell’Inps pronto ad accogliere le richieste delle famiglie a partire da domani, martedì 25 marzo, e fino al 31 dicembre di quest’anno

Il 2025 rappresenta un anno cruciale per le famiglie italiane grazie all’introduzione del nuovo bonus asilo nido 2025. Questo sostegno economico è dedicato alle famiglie per le fasce con un Isee minorenni inferiore a 40 mila euro. Il contributo, inoltre, si rafforza per i bambini nati dal 2024, offrendo un contributo annuale significativo che può arrivare fino a 3.600 euro, in aumento rispetto ai 2.500-3.000 euro previsti per i bambini nati prima di quell’anno e in base alla soglia Isee. Le famiglie possono dunque presentare domanda per ricevere il bonus su base annua. Con l’aggiornamento delle modalità di accesso e dei requisiti da parte dell’Inps, il bonus diventa più trasparente e accessibile, rappresentando un aiuto concreto per le spese legate alla cura dei bambini.

Incremento del contributo

Il bonus asilo nido, introdotto nel 2017, è stato poi modificato e potenziato attraverso l’ultima legge di Bilancio. Le famiglie con un ISEE minorenni fino a 40 mila euro possono beneficiare di un contributo che raggiunge i 3.600 euro all’anno, un notevole incremento rispetto ai precedenti 2.500-3.000 euro per i bambini nati prima del 2024. Questo aiuto si rivela cruciale in un periodo in cui le spese per la cura dei bambini possono pesare sul bilancio familiare.

Modalità di richiesta

Secondo la circolare dell’Inps, le domande per il bonus possono essere presentate per le spese sostenute per:

  1. il pagamento delle rette riguardanti la frequenza di asili nido pubblici e privati autorizzati.
  2. Supporto domiciliare per bambini sotto i tre anni con gravi patologie croniche.

È fondamentale che la richiesta venga effettuata dal genitore che sostiene l’onere del pagamento della retta. Nel caso di supporto domiciliare, la domanda deve essere presentata dal genitore che abita con il figlio e residente con il bambino nello stesso Comune.

Calcolo del contributo

Per i bambini nati fino a dicembre 2023, il contributo è differenziato in base all’ISEE:

  • Fino a 25.000,99 euro: 3.000 euro.
  • Tra 25.001 e 40.000 euro: 2.500 euro.
  • ISEE assente, non calcolabile, difforme o superiore a 40.000 euro: 1.500 euro.

Per i bimbi nati dal 1° gennaio 2024, il bonus per i nuovi nati salirà a 3.600 euro, distribuiti in dieci rate mensili di 327,27 euro e una di 327,30 euro, per le famiglie con un ISEE pari o inferiore a 40 mila euro. Anche in questo caso, le famiglie senza ISEE o con un valore superiore alla soglia stabilita riceveranno 1.500 euro.

Un aspetto positivo è che la legge di Bilancio per il 2025 ha stabilito che le erogazioni relative all’assegno unico e universale non saranno considerate nel calcolo dell’ISEE, aumentando le possibilità di accesso al bonus asilo nido per le famiglie già beneficiarie di questo sostegno.

Tempistiche e modalità di presentazione

Le domande per il bonus nido 2025 Inps possono essere presentate a partire da domani, martedì 25 marzo, quando il portale dell’Inps sarà pronto ad accogliere le richieste delle famiglie e fino al 31 dicembre di quest’anno. I nuclei familiari potranno presentare la domanda per richiedere il sostegno al pagamento delle rette per i bambini iscritti ai servizi per la prima infanzia pubblici o privati, a patto che siano accreditati. È importante sottolineare che l’accoglimento delle domande avverrà in base all’ordine cronologico di presentazione telematica e nei limiti di spesa annuali, fissati a 937,8 milioni di euro per il 2025. Le famiglie sono quindi incoraggiate a presentare le richieste il prima possibile per garantire il proprio accesso al contributo.

Il portale dell’Inps sarà attivo per accogliere le domande, semplificando il processo di richiesta e riducendo i tempi di attesa. Questo sistema online è stato progettato per migliorare l’efficienza del servizio e facilitare l’accesso ai diversi tipi di sostegno economico.

In conclusione, il bonus nido rappresenta un’opportunità preziosa per le famiglie italiane, contribuendo a sostenere economicamente i genitori nelle spese per l’educazione dei propri figli. Questa misura è un passo importante verso un sostegno più robusto, permettendo alle famiglie di pianificare meglio le spese legate all’istruzione e alla cura dei bambini, in un contesto economico sempre più impegnativo.

Redazione

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