Donald Trump ha conferma la sua intenzione di reintrodurre standard meno rigidi sulle emissioni delle auto
Durante un incontro avvenuto tra il 31 marzo e il 1 aprile 2025, John Elkann, presidente di Stellantis, ha discusso con Donald Trump delle attuali politiche automobilistiche statunitensi, in particolare riguardo ai dazi sulle auto e agli standard di emissione. Trump ha confermato l’intenzione di rivedere le normative ambientali imposte dall’amministrazione Biden, ritenute troppo restrittive per l’industria.
L’incontro tra Trump ed Elkann
L’incontro tra Trump ed Elkann si è svolto nella notte tra lunedì e martedì, poco dopo che il presidente statunitense aveva firmato un ordine esecutivo nell’Ufficio Ovale. Durante la conversazione, Trump ha ribadito la sua posizione sui dazi, sottolineando che non intende ritirare le tariffe sulle importazioni di auto, che potrebbero avere un impatto significativo su Stellantis e altre case automobilistiche americane come General Motors e Ford. Elkann, pur non rilasciando dichiarazioni ufficiali dopo l’incontro, ha partecipato attivamente al dialogo, considerato cruciale per le strategie future del gruppo.
Le preoccupazioni di Trump sugli standard di emissione
Trump ha espresso la sua preoccupazione riguardo agli attuali standard di emissione, affermando che le restrizioni in vigore non apportano benefici significativi all’ambiente ma rendono difficile la produzione di automobili. Ha proposto di riportare gli standard del 2020, che prevedevano emissioni di 204 grammi di CO2 per miglio per le automobili e 284 grammi per i veicoli leggeri. «Vogliamo un ambiente forte ma realistico», ha dichiarato Trump, evidenziando la necessità di una deregolamentazione che favorisca la produzione tradizionale.
Impatti sul futuro di Stellantis
Questo dialogo assume una rilevanza particolare in un momento in cui Stellantis sta investendo enormemente nell’elettrificazione dei suoi veicoli. Con marchi come Jeep, Dodge, Fiat, Peugeot e Citroën sotto il proprio controllo, il gruppo si trova a dover bilanciare la transizione verso l’elettrico con le sfide economiche connesse a una potenziale ripresa della produzione di veicoli a combustione interna. La proposta di Trump potrebbe quindi influenzare la direzione strategica di Stellantis, specialmente nel mercato statunitense, uno dei più importanti per l’azienda.
Le dichiarazioni di Trump hanno suscitato reazioni contrastanti. Mentre alcuni rappresentanti del settore automobilistico vedono con favore un possibile allentamento delle normative, ambientalisti e scienziati avvertono che la riduzione delle emissioni di CO2 è cruciale per combattere il cambiamento climatico. Negli Stati Uniti, il settore dei trasporti è responsabile della principale quota di emissioni di gas serra, il che rende la questione ancora più delicata.
In parallelo, l’Agenzia per la Protezione Ambientale (EPA) ha avviato una revisione delle normative ambientali attuali, inclusi gli standard di emissione per le auto. Trump ha anche sollecitato l’agenzia a rivedere il “mandato sui veicoli elettrici”, esprimendo la volontà di semplificare le norme per favorire la produzione di automobili tradizionali. Tuttavia, al momento, l’EPA non ha rilasciato commenti ufficiali sulle dichiarazioni del presidente.
In questo contesto, il futuro di Stellantis e delle sue strategie nel mercato americano rimane incerto. La pressione per ridurre le emissioni è alta, e le decisioni che verranno prese a livello politico avranno un impatto diretto non solo sull’industria automobilistica, ma anche sull’ambiente e sul clima globale. La necessità di un equilibrio tra sviluppo economico e sostenibilità ambientale è più che mai attuale e complessa.