El Qaisi, Tajani: “Mai lasciato solo, non possiamo interferire con attività giudiziarie”
Il giudice israeliano sembrerebbe aver detto al PM che in assenza di prove Khaled verrà scarcerato
(Roma). “Caso Khaled el Qaisi? Lo stiamo seguendo come facciamo per tutti gli altri cittadini italiani che sono detenuti ed hanno problemi. Siamo riusciti a far tornare a casa Alessia Piperno e stiamo lavorando anche per Chico Forti. La liberazione non è automatica perché sono soggetti ai regimi di altri paesi. Le nostre Ambasciate e i nostri Consolati seguono tutti gli italiani, cercando di aiutare le loro famiglie. Non abbiamo mai lasciato nessun italiano solo ma non possiamo interferire nelle attività giudiziarie di altri Paesi”. Così il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, nel corso della conferenza stampa tenutasi alla Camera per presentare l’evento a Paestum in ricordo di Silvio Berlusconi. Una dichiarazione che poi è stata accompagnata da una voce di corridoio che evidenzia che, dopo l’ultima udienza di giovedì scorso, il giudice sembrerebbe aver detto al PM che il prossimo primo ottobre si procederà con la scarcerazione dello studente italo-palestinese in assenza di prove decisive. (Davide Di Carlo/alanews)
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