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Il Consiglio d’Europa lancia un appello all’Ungheria: “Non si limitino i diritti LGBTQI+”

Il Parlamento dell’Ungheria è stato invitato a modificare la legge sul diritto di riunione che limita gli eventi come le marce del Pride

Il Consiglio d’Europa ha recentemente lanciato un appello all’Ungheria affinché non limiti i diritti delle persone LGBTQI+. Questa richiesta è stata formulata dal commissario per i diritti umani, Michael O’Flaherty, che ha esortato il Parlamento ungherese a rivedere la legge sul diritto di riunione, la quale ostacola eventi significativi come le marce del Pride. Questo intervento si inserisce in un contesto di crescente preoccupazione per la situazione dei diritti umani nel paese, evidenziando la necessità di un’azione immediata.

Restrizioni e diritti umani

Nella lettera inviata al presidente dell’Assemblea nazionale ungherese, László Kövér, O’Flaherty ha messo in evidenza come le restrizioni a eventi pacifici non solo violino il diritto alla libertà di riunione, ma siano anche in contrasto con le normative europee in materia di diritti umani. Il commissario ha richiamato l’attenzione sulla condanna da parte della Corte europea dei diritti umani (Cedu) nei confronti dell’Ungheria per comportamenti simili in passato. Secondo O’Flaherty, una legislazione che limita l’espressione e la visibilità della comunità Lgbtqi+ non solo danneggia i diritti individuali, ma promuove anche un clima di intolleranza e discriminazione.

Politiche conservatrici in aumento

Le affermazioni del Consiglio d’Europa giungono in un periodo in cui l’Ungheria ha visto un aumento delle politiche conservatrici e nazionaliste, spesso a scapito dei diritti delle minoranze. Diverse organizzazioni per i diritti umani hanno espresso preoccupazione per le recenti misure legislative che limitano l’accesso alle informazioni e la libertà di espressione per le persone Lgbtqi+. Inoltre, eventi come le marce del Pride, simboli storici di lotta per i diritti civili, sono stati oggetto di divieti o restrizioni, alimentando un clima di paura tra i membri della comunità.

Il commissario ha altresì invitato le autorità ungheresi a riflettere sull’importanza di garantire un ambiente sicuro e inclusivo per tutti i cittadini, indipendentemente dalla loro identità di genere o orientamento sessuale. Oltre alla lettera, il Consiglio d’Europa ha annunciato che monitorerà attentamente la situazione in Ungheria, con l’intento di promuovere il rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali.

Redazione

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