Il presidente nigeriano, Bola Tinubu, ha destituito l’intera dirigenza della NNPC, nominando Bayo Ojulari, ex di Shell, come nuovo Ceo. La ristrutturazione mira a migliorare l’efficienza operativa e combattere la corruzione nel settore petrolifero. Obiettivo: raggiungere due milioni di barili al giorno entro il 2027.
Il recente intervento del presidente nigeriano, Bola Tinubu, ha segnato un cambiamento significativo nella National Petroleum Company (NNPC) Limited, con il licenziamento dell’intera dirigenza. Questa manovra, che include figure di spicco come Mele Kyari e Pius Akinyelure, è stata annunciata attraverso un comunicato ufficiale, evidenziando la necessità di migliorare l’efficienza operativa e ripristinare la fiducia degli investitori nel settore petrolifero nigeriano.
Nuove nomine e competenze internazionali
Il nuovo amministratore delegato, Bayo Ojulari, proviene dalla Shell Nigeria Exploration and Production Company, portando con sé una vasta esperienza e competenze internazionali. La sua nomina è vista come un’opportunità per dare una nuova visione alla NNPC, in un periodo in cui il settore petrolifero affronta sfide considerevoli. Secondo Bayo Onanuga, consigliere per i media di Tinubu, questa ristrutturazione è essenziale per incrementare il contenuto locale, stimolare la crescita economica e diversificare la commercializzazione del gas.
Affrontare le sfide del settore
La NNPC ha dovuto fronteggiare accuse di corruzione, cattiva gestione e interferenze politiche, che hanno compromesso la sua credibilità. La nuova dirigenza avrà il compito cruciale di rivedere le partnership strategiche esistenti, aumentare la produzione petrolifera e combattere il furto di petrolio, un problema che ha avuto un impatto devastante sulle entrate statali.
Obiettivi ambiziosi per il futuro
Nel 2023, la produzione petrolifera della Nigeria è scesa sotto il milione di barili al giorno, ma il governo ha fissato obiettivi ambiziosi, puntando a raggiungere i due milioni di barili al giorno entro il 2027 e i tre milioni entro il 2030. Questi sforzi sono fondamentali per soddisfare la crescente domanda interna e migliorare la stabilità economica del paese, che è fortemente dipendente dalle esportazioni di petrolio. La transizione verso una nuova leadership rappresenta quindi un passo critico per il futuro del settore petrolifero nigeriano e la sua capacità di attrarre investimenti esteri.