Pedro Sanchez | Photo by Pool Moncloa - Alanews.it
MADRID – Il presidente del governo di Spagna, Pedro Sanchez, annuncia un piano di contingenza in risposta ai dazi Usa. Domani si terrà una riunione alla Moncloa con i leader sindacali e rappresentanti industriali per analizzare l’impatto dell’aumento tariffario. Madrid coordina la risposta con Bruxelles e mantiene una posizione di negoziato positiva con gli Stati Uniti.
Il presidente del governo spagnolo, Pedro Sanchez, sta attuando un piano di emergenza in risposta ai dazi statunitensi che entreranno in vigore oggi, mercoledì 2 aprile. Questo pacchetto di misure sarà presentato domani durante una riunione con i rappresentanti del settore produttivo e industriale, convocata per le ore 12 presso il Palazzo della Moncloa. Amparo Lope, segretaria di Stato per il Commercio, ha confermato l’importanza di una strategia coordinata in un contesto economico sempre più complesso.
Oggi pomeriggio, Sanchez ha invitato a Palazzo della Moncloa i leader dei principali sindacati spagnoli, Pepe Alvarez dell’Unione Generale dei Lavoratori e Unai Sordo delle Commissioni Obreras, insieme al presidente della Confederazione degli Industriali spagnola (CEOE), Antonio Garramendi, e al rappresentante delle piccole e medie imprese (CEPYME), Gerardo Cuerva. La riunione ha come obiettivo quello di valutare l’impatto dell’aumento dei dazi sui prodotti importati dall’Unione Europea, annunciato dall’ex presidente Donald Trump, sull’economia spagnola e sull’occupazione.
Il governo spagnolo ha ripetutamente invitato a una risposta prudente e misurata all’incremento tariffario. Madrid sta coordinando le sue azioni con Bruxelles, cercando di mantenere una posizione di negoziato costruttivo con gli Stati Uniti, un partner commerciale cruciale per l’Europa. La segretaria di Stato Lope ha affermato che la Spagna e l’Europa sono impegnate in una “agenda positiva” per affrontare questa delicata situazione.
Il piano di contingenza, già anticipato da Sanchez la scorsa settimana al Congresso spagnolo, mira a supportare quei settori produttivi che potrebbero essere particolarmente vulnerabili all’aumento dei dazi. I settori del vino, dell’olio d’oliva e dei formaggi sono tra i più colpiti, poiché gli Stati Uniti hanno già imposto dazi significativi su questi prodotti in passato. La Spagna, uno dei principali produttori al mondo di olio d’oliva e vino, teme che le nuove misure possano danneggiare gravemente le esportazioni e, di conseguenza, l’occupazione in questi settori.
Alla luce di tutto ciò, il governo ha avviato un’analisi dettagliata delle conseguenze economiche, facendo riferimento a studi e rapporti di esperti economici. Durante la riunione di domani, i rappresentanti del governo e del settore privato discuteranno non solo delle misure immediate da adottare, ma anche di strategie a lungo termine per mitigare l’impatto dei dazi e rafforzare la resilienza dell’economia spagnola.
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