Alitalia, presidio al Ministero del lavoro: sindacati chiedono aiuto per 2300 lavoratori
“Gruppo non vede prospettive”, “Fatturati da record, ma licenziamenti e cassaintegrati”
Politica (Roma). Sigle sindacali convocati convocate al Ministero del Lavoro per la Cigs del Gruppo Alitalia Cityliner, in ballo il destino di 2300 lavoratori. “Il gruppo Alitalia non vede prospettive, il 7 agosto la questione doveva essere portata in CdM ma non è avvenuto. I tempi stringono, c’è grande preoccupazione, le prime lettere potrebbero partire entro la prima decade di settembre. Serve una soluzione rapida, immediata”. spiega Cleofe Tolotta (USB)”I dipendenti invocano il prolungamento della cassa integrazione in attesa di essere ricollocati. D’altra parte i piani di impresa avevano promesso come il governo, la piena ricollocazione. In realtà 2300 stanno per essere licenziati. Il governo modifichi quello che noi chiamiamo il decreto della vergogna definendolo improrogabile dopo il 31 ottobre. Il settore aereo ha numeri da record, ma continuano ad aumentare precari e cassaintegrati, questo governo ha disatteso le promesse”. Le parole di Antonio Amoroso (Cub) (Pasquale Luigi Pellicone/alanews)
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