Carceri, Bonafede: “Stato non indietreggia di fronte all’illegalità”
Il ministro della Giustizia in Senato dopo le proteste per la sospensione dei colloqui
POLITICA (Roma). “Fuori dalla legalità, e addirittura, nella violenza non si può parlare di protesta: si deve parlare semplicemente di atti criminali. Lo dico anche per sottolineare che le immagini dei disordini e gli episodi più gravi sono ascrivibili a una ristretta parte dei detenuti; la maggior parte di essi, infatti, ha manifestato la propria sofferenza e le proprie paure con responsabilità e senza ricorrere alla violenza”. Lo ha detto il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede, parlando al Senato delle violenze nelle carceri scoppiate dopo la sospensione dei colloqui per l’emergenza coronavirus. Il Guardasigilli ha poi aggiunto: “La task force all’interno del Ministero” sulle carceri “sta preparando possibili interventi per garantire, da un lato, i poliziotti penitenziari e, dall’altro lato, i detenuti. Ma bisogna mantenere la calma ed essere uniti con una consapevolezza. Questo è un momento difficile per il Paese, ma è nostro dovere chiarire, tutti insieme, che lo Stato italiano non indietreggia di un centimetro di fronte all’illegalità”. (Mariella Laurenza)
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