Franceschini | photo by Ministero della Cultura licensed under 3.0 (https://creativecommons.org/licenses/by/3.0/it/deed.en) - Alanews.it
L’ex ministro e senatore Dario Franceschini propone al Senato che ai figli venga attribuito solo il cognome della madre. Durante un’assemblea del Pd, Franceschini ha evidenziato la necessità di risolvere le disuguaglianze di genere legate ai cognomi. Questo cambiamento sarebbe un risarcimento per secoli di ingiustizie.
Dario Franceschini, ex ministro e attuale senatore del Partito Democratico, ha recentemente lanciato una proposta innovativa nel campo della normativa sui nomi, sottolineando l’importanza dell’assegnazione esclusiva del cognome materno ai figli. Questa iniziativa, che verrà presentata al Senato, ha come obiettivo quello di semplificare un sistema complesso, spesso fonte di controversie legate alla scelta dei cognomi, sia paterni che materni.
Durante un’assemblea del gruppo parlamentare, Franceschini ha messo in evidenza la necessità di superare le problematiche legate al doppio cognome. Ha affermato: “Anziché creare infiniti problemi con la gestione dei doppi cognomi o con la scelta tra quello del padre e quello della madre, stabiliamo che dalla nuova legge i figli prenderanno il solo cognome della madre”. Questa proposta non solo semplificherebbe le procedure burocratiche, ma rappresenterebbe anche un importante passo verso la parità di genere, fungendo da risarcimento per le ingiustizie storiche subite dalle donne.
Il tema del cognome è al centro di un acceso dibattito in Italia. Attualmente, la legge consente ai genitori di scegliere il cognome da dare ai figli, ma molte famiglie si trovano ad affrontare conflitti e incomprensioni legate a tale decisione. La proposta di Franceschini si inserisce in un contesto più ampio di riforma delle leggi italiane in materia di identità e diritti civili, rispondendo a un crescente interesse verso questioni di genere.
Nel dibattito pubblico, emergono opinioni contrastanti:
Queste diverse posizioni evidenziano quanto sia delicato il tema dell’identità e della tradizione in Italia.
La proposta di Franceschini si inserisce in un panorama europeo in evoluzione. Diverse nazioni, come Spagna e Francia, hanno già adottato misure simili, consentendo ai genitori di scegliere liberamente l’ordine dei cognomi o di optare per un solo cognome, generalmente quello materno. Queste riforme hanno portato a una maggiore equità sociale, dando voce a famiglie che si distaccano dalle tradizioni patriarcali.
Con l’avvicinarsi del voto in Senato, ci si aspetta un confronto serrato tra le diverse forze politiche. La questione del cognome potrebbe diventare un simbolo di battaglia ideologica tra progressisti e conservatori.
Il futuro della proposta di Franceschini rimane incerto, ma il dibattito già in corso evidenzia l’importanza di affrontare le questioni legate all’identità e ai diritti civili. La scelta del cognome, simbolo di appartenenza e identità, rappresenta solo uno dei tanti tasselli di un mosaico complesso e in continua evoluzione, dove le leggi devono necessariamente adattarsi al mutare delle esigenze sociali.
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