Una donna intenta a mangiare | Pixabay @bohed - Alanews.it
Mangiare lentamente è fondamentale per la salute. Esperti avvertono che chi consuma i pasti in meno di 20-30 minuti rischia di sovralimentarsi e avere problemi digestivi. Ecco alcuni consigli per rallentare: disattivare TV e smartphone, masticare di più e concentrarsi sui sapori.
In un mondo frenetico dove il tempo sembra scorrere sempre più veloce, molti di noi si trovano a consumare i pasti in meno di venti minuti. Questa abitudine, apparentemente innocua, potrebbe invece nascondere insidie per la nostra salute. Secondo esperti in nutrizione e comportamento alimentare, il modo in cui mangiamo è tanto importante quanto cosa mangiamo. Ma cosa significa davvero mangiare con consapevolezza?
“Se finisci i tuoi pasti in meno di venti-trenta minuti, stai mangiando troppo in fretta”, afferma Leslie Heinberg, psicologa presso il Center for Behavioral Health della Cleveland Clinic. Questo, in realtà, è un problema comune: molte persone non si rendono conto che il nostro corpo impiega circa venti minuti per inviare segnali al cervello riguardo alla sazietà. Quando mangiamo rapidamente, rischiamo di superare il punto di sazietà, compromettendo non solo la nostra salute fisica, ma anche il nostro benessere psicologico.
La velocità con cui mangiamo può anche portare a problemi digestivi. Secondo Heinberg, chi consuma i pasti in fretta tende a ingerire più aria, il che può causare gonfiore e indigestione. “Un’altra conseguenza è che non masticando correttamente i cibi, non si assorbono tutti i nutrienti necessari”, aggiunge. Un aspetto inquietante è che studi precedenti hanno suggerito un legame tra la velocità di assunzione del cibo e l’obesità, rivelando che coloro che mangiano più lentamente hanno meno probabilità di essere in sovrappeso.
Ma come possiamo modificare le nostre abitudini alimentari? Ecco alcune strategie utili:
Sarah Berry, scienziata capo presso la società nutrizionale britannica ZOE, sottolinea l’importanza di essere presenti durante i pasti. “Quando non siamo completamente presenti, è molto facile mangiare più velocemente e non notare quanto abbiamo consumato”, afferma. Questo aspetto della consapevolezza alimentare è cruciale: dedicare tempo ai pasti permette di apprezzare meglio i sapori e le consistenze, trasformando il momento del pasto in un’esperienza gratificante.
Ci sono anche testimonianze sorprendenti da parte di persone che hanno cercato di mangiare più lentamente. Una paziente di McCarthy, ad esempio, racconta di come, dopo aver imparato a mangiare le patatine lentamente, il gusto di quel cibo le sia sembrato sgradevole, paragonandolo a “un boccone di sostanze chimiche appiccicose”. Questo aneddoto mette in luce come mangiare lentamente possa modificare radicalmente la nostra percezione del cibo e dei suoi effetti sul corpo.
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