La FIA contro le ali flessibili | Instagram @mclaren - alanews
La FIA mette un freno al “mini-DRS”: ecco le misure decise dopo la revisione dei dati in inverno
La discussione riguardante le ali flessibili in Formula 1 continua a essere un argomento di grande attualità, con la FIA che si impegna a garantire la sicurezza e l’equità in pista. Dopo la pausa invernale, la Federazione ha preso decisioni importanti per monitorare e limitare l’aeroflessibilità, un tema che ha generato polemiche nel paddock negli ultimi anni. La FIA ha realizzato che era necessario intervenire per prevenire una guerra tra team e garantire che le competizioni rimanessero sicure.
Le ali flessibili, sia anteriori che posteriori, sono state al centro dell’attenzione per la loro capacità di migliorare l’efficienza aerodinamica. Con l’introduzione delle vetture a effetto suolo, le squadre hanno cercato di sfruttare al massimo le potenzialità aerodinamiche per ottenere un vantaggio competitivo. Tuttavia, questo ha comportato un aumento del rischio di deformazioni eccessive, compromettendo la sicurezza delle vetture.
Inizialmente, la FIA aveva previsto test alla fine del 2024 per controllare il fenomeno delle ali flessibili. Tuttavia, dopo un’analisi approfondita dei dati, ha deciso di adottare misure più severe. Le nuove normative, in vigore dal Gran Premio di Spagna, prevedono:
Questa decisione è stata presa per prevenire un escalation di problemi durante la stagione, poiché diversi team stavano già oltrepassando i limiti stabiliti.
Un aspetto cruciale della nuova normativa è il mini-DRS, un dispositivo che ha sollevato preoccupazioni tra i team. Durante i test in Bahrain, la FIA ha constatato che le misure restrittive precedentemente adottate non erano sufficienti. Pertanto, ha deciso di implementare telecamere per monitorare il comportamento delle vetture e raccogliere dati più accurati.
Questa scelta è stata motivata dalla consapevolezza che le modifiche per rendere l’ala posteriore più rigida erano relativamente semplici da attuare. I team, come Alpine e Haas, hanno potuto apportare le necessarie modifiche in tempi rapidi, evitando polemiche e problemi di sicurezza.
Il dibattito sulle ali flessibili e il mini-DRS continua a essere acceso. Alcuni team, come McLaren, si sono trovati al centro di queste discussioni, ma hanno negato di avere problemi con le normative vigenti. Tuttavia, la FIA ha dichiarato di avere dati che mostrano una correlazione tra i test statici e le informazioni raccolte dalle telecamere, confermando che le misure adottate sono complementari.
L’implementazione di telecamere per il monitoraggio in tempo reale rappresenta un passo significativo per la FIA, consentendo di analizzare comportamenti non lineari e di identificare eventuali violazioni delle normative. Tuttavia, il monitoraggio presenta anche delle sfide, richiedendo risorse e attenzione continua.
La FIA si trova in una posizione delicata, cercando di bilanciare l’innovazione tecnologica con la necessità di garantire sicurezza e equità. Con l’evolversi della stagione e l’introduzione di nuove misure, sarà interessante osservare come i team si adatteranno e quali strategie adotteranno per rimanere competitivi. La lotta contro le ali flessibili non è solo una questione di regolamenti, ma anche di ingegneria e creatività, elementi che caratterizzano il mondo della Formula 1.
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