Prevedere gli incendi boschivi a Los Angeles grazie a un nuovo metodo di Intelligenza Artificiale è possibile. Sviluppato dalla ricercatrice Francesca Di Giuseppe dell’Ecmwf, combina previsioni meteorologiche e dati su vegetazione secca e presenza umana per migliorare la precisione della previsione.
Nel gennaio 2025, Los Angeles è stata devastata da incendi che hanno causato danni superiori a 200 miliardi di dollari e hanno costretto all’evacuazione circa 200.000 persone. Questi eventi catastrofici, alimentati da un mix di condizioni meteorologiche avverse, hanno sollevato interrogativi sulla capacità delle tecnologie attuali di prevedere simili disastri. Tuttavia, un nuovo approccio promettente sta emergendo grazie all’intelligenza artificiale e alla ricerca condotta dall’italiana Francesca Di Giuseppe, del Centro europeo per le previsioni meteorologiche (ECMWF).
Un nuovo metodo di previsione
Francesca Di Giuseppe ha recentemente pubblicato uno studio su Nature Communications, evidenziando che la previsione degli incendi boschivi ha radici storiche, con sistemi di allerta attivi fin dagli anni ’70. Tuttavia, i metodi tradizionali, basati principalmente su dati meteorologici, si sono dimostrati spesso imprecisi. “I tradizionali indici di rischio incendi non riescono sempre a identificare i punti più vulnerabili agli inneschi”, ha affermato Di Giuseppe. Questo è stato esemplificato dalle recenti tragedie a Los Angeles, dove un periodo di piogge abbondanti aveva favorito la crescita di vegetazione seguita da condizioni di secchezza estrema.
L’integrazione di dati complessi
Il nuovo metodo proposto dai ricercatori dell’ECMWF si basa sull’integrazione di variabili come la densità della vegetazione, la presenza umana e le infrastrutture, come strade e reti elettriche. L’utilizzo del machine learning permette di affinare ulteriormente le previsioni, escludendo aree che, sebbene possano sembrare a rischio, non presentano i giusti fattori scatenanti. “Siamo in grado di identificare le aree con maggiore probabilità di innesco, aumentando così la nostra capacità di risposta”, spiega Di Giuseppe.
Implicazioni future
Nonostante le sfide, il potenziale di queste tecnologie è enorme. Ad esempio, l’analisi dei dati storici combinata con le previsioni del clima futuro potrebbe migliorare notevolmente la preparazione e la pianificazione delle emergenze. La comunità scientifica è in fervente attesa di vedere come questi approcci innovativi possano essere implementati in scenari reali, trasformando la gestione degli incendi boschivi da un sistema reattivo a uno proattivo.
In un mondo sempre più segnato dai cambiamenti climatici, l’adozione di tecnologie avanzate come l’intelligenza artificiale potrebbe rappresentare una svolta decisiva nella lotta contro gli incendi boschivi. La strada per una gestione più efficace degli incendi è ancora lunga, ma i progressi già realizzati offrono una nuova speranza per la sicurezza delle comunità vulnerabili.