Il segretario della Lega esprime vicinanza alla politica francese e attacca l’Europa. Solidarietà anche da Orban e dal Cremlino
Questa mattina, Marine Le Pen, ex leader del Rassemblement National e figura di spicco della politica francese, è stata condannata all’ineleggibilità, ovvero a una pena che ne ha compromesso la possibilità di candidarsi a cariche pubbliche. Questo evento ha suscitato reazioni significative da parte di leader politici europei, tra cui Matteo Salvini, vicepremier italiano e leader della Lega, che ha espresso forte sostegno nei confronti di Le Pen, definendo la condanna come un attacco alle democrazie europee.
La condanna di Marine Le Pen
La condanna di Marine Le Pen ha avuto luogo nel contesto di un’inchiesta che ha sollevato interrogativi sulle pratiche di finanziamento del suo partito. Le Pen è stata accusata di frodi e di uso improprio di fondi pubblici, e la sua pena ha portato a una sentenza di ineleggibilità. Questa decisione è stata percepita da molti come un tentativo di silenziare una voce critica nel panorama politico francese e europeo, in un momento in cui le tensioni politiche sono elevate e le elezioni si avvicinano.
La reazione di Matteo Salvini
Matteo Salvini ha reagito con veemenza alla condanna di Le Pen, affermando che essa rappresenta una “dichiarazione di guerra” da parte delle istituzioni europee, in particolare da Bruxelles. Secondo il leader della Lega, la condanna riflette un clima di paura tra i politici che temono il giudizio degli elettori, il quale viene ora sostituito dal giudizio dei tribunali. Salvini ha sottolineato che questa situazione non è unica alla Francia, ma si sta manifestando anche in altri Paesi europei, come la Romania.
Sostegno internazionale a Marine Le Pen
Anche il primo ministro ungherese Viktor Orban ha espresso la sua solidarietà a Marine Le Pen, utilizzando la frase “Je suis Marine” su una piattaforma di social media. Questo tipo di sostegno mette in evidenza le alleanze che si stanno formando tra i partiti di destra in Europa, che spesso condividono posizioni simili riguardo alla sovranità nazionale e all’opposizione a quella che considerano una crescente ingerenza da parte delle istituzioni europee.
La condanna all’ineleggibilità di Marine Le Pen rappresenta una “prova delle violazioni delle norme democratiche in Europa”. Lo ha affermato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, durante un briefing. Tuttavia, ha sottolineato che “la Russia non è mai intervenuta negli affari interni della Francia e non intende farlo neppure ora”.
Implicazioni per la politica europea
Le recenti dichiarazioni e gli sviluppi legali riguardanti Marine Le Pen sollevano interrogativi sulla salute della democrazia in Europa. Mentre i leader di destra esprimono solidarietà e sostegno reciproco, l’interpretazione delle norme democratiche e il loro rispetto rimangono al centro del dibattito pubblico. L’Unione Europea, da parte sua, si trova a dover affrontare le sfide poste da un aumento del populismo e da una crescente disaffezione nei confronti delle istituzioni europee.