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Intelligence Usa, la Cina resta la prima minaccia militare e cyber

Un rapporto di China Tech Threat avverte che il Governo cinese sta infiltrando ecosistemi tecnologici statali negli USA. Aziende cinesi come Lexmark, Lenovo e Hikvision hanno ottenuto contratti, creando seri rischi di sicurezza. Stati americani stanno finalmente iniziando a limitare tali pratiche.

Un recente rapporto di China Tech Threat, un centro di ricerca americano specializzato nell’analisi delle minacce alla sicurezza nazionale, ha messo in evidenza una situazione allarmante: la Cina rappresenta una minaccia significativa per la sicurezza degli Stati Uniti, sia dal punto di vista militare che cyber. Il documento, intitolato “States of denial vs. States of momentum: dangerous Chinese technology in US State Government systems and rising efforts to prohibit contracts supplying it”, evidenzia come le aziende cinesi, nonostante siano bandite dalle reti militari statunitensi, continuino a stringere contratti con i governi statali americani, generando potenziali vulnerabilità.

La tecnologia cinese

Le agenzie governative statunitensi, tra cui uffici scolastici e forze dell’ordine, hanno acquisito prodotti da aziende come Lexmark, Lenovo, Hikvision e DJI. Questi fornitori, essendo in gran parte controllati da entità cinesi, sono soggetti alla legge sull’intelligence nazionale del 2017, che obbliga le aziende a collaborare con il governo cinese. Le implicazioni di ciò sono gravi, poiché tali aziende possono raccogliere dati sensibili e condurre sorveglianza surrettizia.

  1. Aumento degli acquisti di tecnologia cinese: Nonostante gli avvertimenti, l’acquisto di tecnologia cinese da parte dei governi statali è aumentato dal 2020.
  2. Esempi di enti coinvolti: Entità come il Dipartimento delle Elezioni del Delaware e il Dipartimento delle Imposte delle Hawaii continuano a utilizzare prodotti di aziende cinesi, mettendo a rischio la sicurezza dei dati dei cittadini.
  3. Misure restrittive: Alcuni stati hanno adottato misure restrittive, ma molti altri ignorano i segnali di allerta.

Cyber minacce e spionaggio

Negli ultimi dieci anni, la Cina ha investito massicciamente nel potenziamento delle sue capacità informatiche, diventando una delle principali potenze nel cyberspazio. Questo sforzo ha incluso la riorganizzazione delle istituzioni coinvolte nella sicurezza informatica, lo sviluppo di sofisticate capacità offensive e un’intensa attività di spionaggio mirata al furto di proprietà intellettuale.

Le operazioni di cyberspionaggio condotte dal Ministero della Sicurezza di Stato cinese sono estremamente sofisticate e utilizzano tecniche avanzate per infiltrarsi nelle reti delle aziende e dei governi. Questo tipo di attività non solo rappresenta una minaccia per la sicurezza nazionale americana, ma ha anche un impatto diretto sull’economia, poiché il furto di proprietà intellettuale da parte della Cina costa all’economia statunitense fino a 600 miliardi di dollari all’anno.

Il ruolo delle aziende cinesi

Aziende come Huawei, Lenovo e Hikvision sono state direttamente collegate a programmi di spionaggio e sorveglianza. Hikvision, ad esempio, è accusata di fornire attrezzature di sorveglianza utilizzate per reprimere le minoranze etniche in Cina, integrando così le sue tecnologie in una rete di controllo sociale. Anche DJI, leader nella produzione di droni, è stata segnalata come una minaccia alla sicurezza nazionale, poiché i suoi dispositivi possono raccogliere dati sensibili utilizzati dal governo cinese.

La legge cinese sull’intelligence nazionale del 2017 rafforza questi timori, imponendo alle aziende di collaborare con le autorità cinesi per questioni di sicurezza. Questo obbligo solleva interrogativi sulla sicurezza dei dati e sull’operato delle aziende cinesi negli Stati Uniti. Le agenzie governative statunitensi hanno già limitato l’uso di attrezzature provenienti da aziende cinesi per mitigare i rischi associati, ma la penetrazione di queste tecnologie nei sistemi pubblici rimane un problema irrisolto.

In conclusione, il panorama attuale evidenzia il bisogno urgente di una maggiore vigilanza e coordinamento tra i vari livelli di governo negli Stati Uniti. Mentre alcuni stati hanno iniziato a intraprendere azioni per limitare la tecnologia cinese, la mancanza di una strategia uniforme a livello nazionale rende difficile affrontare efficacemente la minaccia rappresentata dalla Cina. L’analisi di China Tech Threat sottolinea l’importanza di un approccio proattivo e informato per proteggere le infrastrutture critiche e i dati sensibili dei cittadini americani in un contesto di crescente aggressività da parte di Pechino nel cyberspazio.

Redazione

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