In un’intervista al giornale norvegese Nettavisen, ministro ucraino delle industrie strategiche, Herman Smetanin ha rivelato che il missile da crociera Long Neptune è stato usato per la prima volta per colpire obiettivi militari nella Crimea occupata. Ciò è avvenuto prima dei recenti attacchi nei quali sono stati colpiti degli obiettivi in Russia. “La prima volta in cui abbiamo usato il missile Long Neptune abbiamo attaccato un obiettivo militare nella penisola della Crimea occupata”, ha dichiarato Smetanin.
Il Long Neptune: un’arma strategica
Il Long Neptune è un missile di fabbricazione ucraina progettato per colpire bersagli ad alta protezione, con una portata di circa 1.000 chilometri. Originariamente concepito come difesa costiera, ha trovato applicazione in attacchi aerei di precisione contro obiettivi strategici. Le sue caratteristiche distintive includono:
- Flessibilità: Può essere lanciato da piattaforme terrestri, navali o aeree;
- Testata ad alta precisione: Progettata per infliggere danni significativi a navi da guerra e installazioni militari fortificate;
- Operatività a distanza: Consente di eseguire attacchi da lontano, minimizzando il rischio di intercettazione.
Queste caratteristiche rendono il Long Neptune uno strumento versatile e altamente efficace, capace di affrontare minacce sia navali che terrestri.
Come funziona il Long Neptune?
Il funzionamento del Long Neptune si basa su una tecnologia di guida e navigazione avanzata. Utilizza un sistema di guida inerziale combinato con GPS e radar, permettendo al missile di adattarsi agli spostamenti del target. Grazie alla sua configurazione stealth, il Long Neptune può evadere i radar nemici, aumentando le probabilità di successo dell’attacco. Questa tecnologia consente di colpire obiettivi in movimento, rendendolo particolarmente efficace contro navi e aerei.
Fino a questo momento, le forze armate ucraine avevano fatto affidamento principalmente su droni per colpire obiettivi a lungo raggio. Tuttavia, i droni hanno limitazioni significative, poiché possono trasportare solo carichi esplosivi ridotti. Secondo Oleksiy Hetman, veterano della guerra russo-ucraina, “i droni possono trasportare solo fino a 50 chili, il che non è sufficiente per penetrare obiettivi fortificati”.
Implicazioni per il conflitto in corso
L’uso del Long Neptune in Crimea non è solo una questione tecnica, ma ha anche forti implicazioni politiche e strategiche. La Crimea, annessa dalla Russia nel 2014, è un punto nevralgico per le operazioni militari russe nel Mar Nero. La capacità dell’Ucraina di attaccare obiettivi in questa regione potrebbe alterare gli equilibri di potere e fornire a Kiev un vantaggio strategico.
Inoltre, la rivelazione del ministro Smetanin potrebbe intensificare le tensioni tra Ucraina e Russia. Mosca ha già avvertito che qualsiasi attacco a obiettivi in Crimea sarà considerato una grave provocazione, il che potrebbe portare a una risposta militare russa e aumentare ulteriormente l’intensità del conflitto.
Il contesto internazionale
Il Long Neptune rappresenta un simbolo della crescente capacità industriale e militare dell’Ucraina. In un periodo in cui il Paese sta affrontando una guerra su vasta scala, la produzione e l’implementazione di armamenti avanzati sono cruciali. L’Ucraina ha ricevuto sostegno militare e finanziario da diversi paesi occidentali, e il successo del Long Neptune potrebbe rafforzare ulteriormente questa cooperazione.